Il Marco Polo si racconta

    Il Marco Polo si racconta

    Riptide

    Siamo io te.
    Stiamo correndo sulla sabbia, verso la marea.
    Siamo sole, non c’è nessuno.
    La marea ci ha inghiottito e l’acqua è fredda ma sono comunque felice perché sono qui con te.
    E mi sento libera,
    spensierata,
    allegra.
    Perché finché tu sarai accanto a me andrà tutto bene, lo so.
    Stiamo galleggiando mentre mi parli dei tuoi pensieri più strani, delle tue preoccupazioni, delle tue paure.
    Annuisco perché certe volte non so cosa rispondere, a quel punto smetti di parlare.
    Siamo in silenzio, un bel silenzio, non uno di quelli agghiaccianti ma un silenzio calmo, rilassante.
    Siamo ancora qui, e la corrente ci sta portando via piano piano, ma a noi non importa.
    “Ti voglio bene, anche se non te lo dico spesso” dico io, dopo quel silenzio che un po’ era diventato assordante.
    “Anche io” risponde lei.
    Sorridiamo e usciamo dall’acqua.
    Torniamo a casa.
    Un po’ stanche,
    forse sfinite.
    Ma siamo sempre insieme.
    Io appoggiata sulla tua spalla, tu mi accarezzi i capelli mentre sussurri “andrà tutto bene” e io ti credo perché mi fido di te.

    Sara Isabel Clienti, 1N